Cos’è il RENTRI
Il RENTRI è il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, istituito nell’ambito del D.Lgs. 152/2006 e regolato dal D.M. 59/2023, con le successive modifiche e disposizioni attuative. Porta in digitale gli strumenti che prima erano cartacei, con obblighi e tempistiche differenziati per categoria di operatore.
- Registro cronologico di carico e scarico, tenuto in formato digitale.
- Formulario di identificazione del rifiuto (FIR) in formato digitale, il cosiddetto xFIR, per le categorie obbligate.
- Trasmissione dei dati al RENTRI secondo i tempi previsti per ciascun operatore.
Sono tenuti all’iscrizione, tra gli altri, i produttori di rifiuti pericolosi, i produttori di rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali e artigianali con più di dieci dipendenti, chi trasporta, recupera, smaltisce o fa da intermediario.
Il quadro del RENTRI ha conosciuto modifiche, proroghe ed eccezioni. Per questo non ci fermiamo alle date generali: verifichiamo le disposizioni vigenti per la tua categoria di operatore.
Le due strade, e il passaggio che si dimentica
Le aziende obbligate hanno di solito scelto una di queste due soluzioni:
| Soluzione | Cosa verificare |
|---|---|
| Software dedicato a pagamento, a volte con un proprio servizio di conservazione | Che la conservazione sia davvero attiva per registri e formulari, e che sia coerente con gli altri conservatori dell’azienda. |
| Portale del ministero o gestionale non specifico, con esportazione del registro in XML | Che il file XML arrivi nel sistema di conservazione, e che il conservatore sia abilitato a riceverlo. |
Il secondo caso è il più delicato. Molti sistemi di conservazione aziendali accettano solo le fatture elettroniche: per accogliere i registri RENTRI bisogna chiedere al fornitore di attivare la tipologia documentale corrispondente. Finché non succede, il registro esiste solo sul portale o su un disco.
Non solo il portale
La gestione operativa sul portale RENTRI e la conservazione digitale a norma sono attività distinte, che vanno coordinate. La difficoltà non è tanto usare la piattaforma, quanto capire come si applicano gli obblighi alla tua azienda:
- chi deve effettuare le registrazioni e con quale frequenza;
- chi può operare come delegato, ad esempio un’associazione di categoria o una società di servizi, e con quali responsabilità;
- come gestire FIR, registri e documenti collegati tra produttore, trasportatore e impianto;
- come organizzare l’ultimo passaggio: la conservazione digitale.
Come lavoriamo
Offriamo due tipi di supporto, anche separati.
- 01Gestione operativa del RENTRI
Ti affianchiamo nell’organizzazione degli adempimenti: ruoli, deleghe, scadenze, compilazione di registri e formulari, procedure interne semplici da seguire.
- 02Conservazione dei registri
Verifichiamo dove finiscono registri e xFIR, ci coordiniamo con il conservatore per attivare la tipologia documentale e inseriamo il flusso nel manuale di conservazione.
- 03Controlli periodici
Verifichiamo che i registri trasmessi corrispondano a quelli conservati, come per ogni altro archivio digitale dell’azienda.
I registri RENTRI sono documenti digitali come fatture e PEC. Li governiamo dentro lo stesso processo, vedi Responsabile della conservazione.
Gli errori più comuni
- Pensare che compilare il registro sul portale basti anche a conservarlo.
- Acquistare un software dedicato senza sapere se include la conservazione a norma.
- Conservare il registro in un sistema che non ha la tipologia documentale RENTRI.
- Affidarsi a un delegato senza chiarire chi risponde di cosa.
- Avere i rifiuti in un conservatore, le fatture in un altro e nessun manuale che li tenga insieme.
Per chi è
Imprese manifatturiere e artigiane, officine, cantieri, laboratori, strutture sanitarie e ogni organizzazione che produce rifiuti speciali e si è trovata a gestire il RENTRI senza indicazioni chiare. Anche trasportatori e piccoli impianti che vogliono mettere ordine nel processo.
Se l’azienda opera nella gestione dei rifiuti può rientrare anche nella NIS2: vedi NIS2 per energia, acqua e rifiuti.
Domande frequenti
Uso il portale del ministero: il registro è già conservato?
Non necessariamente. Il registro va portato nel tuo sistema di conservazione a norma, che deve essere abilitato a ricevere quella tipologia di documento. Lo verifichiamo con il tuo conservatore.
Il mio software RENTRI include la conservazione?
Alcuni sì, altri no, altri la offrono come servizio aggiuntivo. Va controllato il contratto e va verificato che i documenti arrivino davvero in conservazione.
Posso delegare la tenuta del registro?
Sì, ad esempio a un’associazione di categoria o a una società di servizi. La delega va formalizzata e restano da chiarire le responsabilità di ciascuno.
Siamo una piccola impresa: siamo obbligati?
Dipende dal tipo di rifiuti e dall’attività. I produttori di rifiuti pericolosi sono obbligati a prescindere dalle dimensioni; per i non pericolosi conta anche il numero di dipendenti. Lo verifichiamo insieme.
Ci aiutate anche con la compilazione?
Sì, nell’ambito del supporto operativo. Ma il valore maggiore sta nell’organizzazione: chi fa cosa, con quali strumenti, e come i documenti finiscono correttamente in conservazione.